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ItinerDiary: Friland, la finestra errante al Castello d’Arcano

Il Friuli Venezia Giulia con il suo panorama naturalistico e culturale riesce da sempre a richiamare molti visitatori, in cerca di un luogo accogliente in cui trascorrere momenti indimenticabili completamente immersi nella natura. Quest’ultima riesce infatti a donare una serenità totalizzante a chi decide di dedicarle tempo e attenzione.

Eppure il nostro territorio, quello in cui noi viviamo, continua a sorprendere continuamente non solo i visitatori, ma sa colpire ogni giorno anche i suoi stessi abitanti: ci sorprende mostrandosi in vesti sempre nuove, ma che allo stesso tempo riconosciamo come il nostro orgoglio e patrimonio.

Soprattutto in questi tempi, dove la città sembra diventata una trappola, uscire di casa è diventato improvvisamente un rifugio in cui liberarsi emotivamente. Il nostro amore in particolare per il territorio si è rinnovato, supportato dagli effetti positivi che la vita all’aria aperta manifesta sulla nostra salute fisica e psicologica. Sembra ovvio dire che abbiamo bisogno della natura, ma quando la vita procede con i ritmi a cui ci siamo abituati, è facile perdere di vista quel bisogno.

Ecco perché da friulana ho voluto concedermi un weekend fuori casa, ma a casa mia, partendo alla scoperta del cuore del Friuli Venezia Giulia insieme alla persona con cui sono cresciuta in questa Terra, la mia stessa sorella.

Abbiamo scelto come itinerario la zona collinare della nostra bella Regione, e passeggiando tra colline, frutteti e vigneti ci siamo imbattute in uno dei gioielli più belli che si possa esibire: il Castello d’Arcano Superiore.

La visita al Castello d’Arcano Superiore

Costruito verso la prima metà del 1100, il castello tutt’ora abitato conserva quasi integralmente la sua struttura medioevale e si conferma per questo uno dei luoghi più suggestivi da visitare. La magia che lo circonda sta nel suo essere isolato, che lo rende ancora più affascinante e misterioso.
Custode e custodito dalla Storia, esibisce visibilmente già ai suoi piedi due ordini di mura merlate che lasciano il passaggio attraverso una possente torre portaia.

Abbiamo avuto l’onore di poter accedere al castello grazie alla disponibilità dei proprietari, che con passione ci hanno raccontato i due piani del corpo centrale del castello, in cui si susseguono stanze affrescate dall’illustre Andrea Urbani, testimoni di racconti e di ricordi.
Da stanza a stanza, siamo state accompagnate da leggende e curiosità, e forse anche dal fantasma della Contessa Todeschina di Prampero, uccisa per gelosia nel XVII secolo dal marito Francesco d’Arcano, e ritrovata murata durante i lavori di restauro, avvenuti all’inizio del XX secolo. Prova tangibile di vite passate, anche i libri antichi, le mobilia e le armi d’epoca, ma soprattutto i camini e i portali in marmi policromi, opera di Raffaello de’ Raffaelli.

Attraverso le bifore, le caratteristiche finestre ereditate dall’architettura medioevale, ci siamo affacciate sui curati giardini interni, per poi sollevare la vista sull’orizzonte friulano ritornano a goderci il presente.

Terminata la visita, ci siamo addentrate nella natura che circonda il castello, per poi trovare riparo in una curiosa struttura ricettiva errante, il cui scopo primario è quello di creare una esperienza autentica in simbiosi con la natura. Il suo nome è Friland.

Questo progetto, tutto friulano, consiste in moduli su ruote nomadi ed ecologici, i quali si insediano temporaneamente in luoghi naturali selezionati, per poi ripartire, senza lasciare traccia del loro passaggio.Ad un anno dalla sua partenza, hanno già fatto riscoprire anche agli stessi abitanti del Friuli Venezia Giulia alcuni dei luoghi più suggestivi della Regione. 

Friland ha fissato le prime tappe del suo itinerario a Val Saisera, fermandosi nella foresta millenaria lungo il sentiero degli alberi di risonanza, e a Marano Lagunare, per godersi i tramonti fronte laguna nella tenuta Ca de Lovo. Poi ha proseguito il suo percorso addentrandosi nei Collli Orientali, ospiti dell’azienda agricola La Tunella, e nell’atmosfera unica generata dai suoni della natura e dalla calma rigenerante dei Laghetti Rossi a Capriva.

Attualmente, invece, si è fermata ad ammirare il ventaglio delle Prealpi Giulie a Rive d’Arcano, ospite nella tenuta del Castello d’Arcano Superiore.Ero davvero entusiasta di condividere questa esperienza con mia sorella qui, a qualche passo da casa nostra. Bisognerebbe sempre concedersi del tempo per prendere coscienza di ciò che ci circonda e godere delle piccole cose, come una lunga dormita dopo una passeggiata nella natura o una tazza di tè caldo mentre si ammira il paesaggio dalla finestra. Rimanere anche semplicemente il silenzio per capire che cos’è la pace e il rispetto per la natura.

Friland punta a sensibilizzare tutti riguardo all’utilizzo parsimonioso delle risorse, partendo proprio dalla sua struttura: in quanto alloggio totalmente off-grid, la casetta è stata studiata e realizzata in modo da essere energicamente autosufficiente. Dispone quindi di risorse limitate, ma riesce a garantire ai suoi ospiti un soggiorno confortevole. I materiali utilizzati sono naturali e il design è essenziale: ogni piccolo dettaglio è stato progettato per garantire una permanenza davvero indimenticabile. 

Friland, le stanze erranti nella natura

Queste pareti ci hanno accolto in uno spazio protetto senza confinare il nostro sguardo, che a lungo ha potuto beneficiare della straordinaria vista, grazie all’ampia vetrata scenografica adiacente al letto.
Dapprima abbiamo potuto ammirare le montagne e il bosco, e poi gradualmente, una volta calato il sole, il cielo stellato: una prospettiva privilegiata che ci ha fatte sentire parte integrante del paesaggio, un tutt’uno con la natura.

Con questa esperienza ci siamo dimostrate che è possibile prendersi una pausa lontano dalla quotidianità, seppure restando incredibilmente vicino a casa.

Alcune curiosità su Friland…

Come accedere a questa esperienza:

Una volta scelta la destinazione sul sito di Friland, in cui vengono aggiornate le varie location attive, si viene reindirizzati via link ad Airbnb: una volta verificata la disponibilità sul calendario, si può prenotare l’esperienza, o scegliere la modalità gift card per regalarla ad una persona cara.

Via e-mail vengono poi inviate tutte le informazioni necessarie per poter vivere al meglio il soggiorno, come ad esempio indicazioni su come raggiungere il modulo, sull’utilizzo della struttura e una mini guida sui dintorni. Il giorno prima dell’inizio del soggiorno, si riceve poi il codice segreto per accedere alla struttura: digitando questo nella cassettina nera per le chiavi (smart-lock) posizionata in corrispondenza del gancio di traino della casetta, si può ritirare la chiave e procedere al self check-in. In questo modo, l’accesso in Friland viene svolto in totale autonomia, in modo semplice e sicuro.

Alcuni consigli per viverla al meglio:

Ciò che vi serve è abbigliamento comodo, che vi permetta di rilassarvi ed esplorare i dintorni. Si tratta di un vero hotel su ruote, riscaldato e con a disposizione anche un condizionatore. Non preoccupatevi dei sanitari: all’interno del modulo è presente un bagno con una moderna doccia, dotato di tutti gli asciugamani ed essenziali. 

Dal modulo viene poi fornita gentilmente la colazione: troverete caffe, thè e un cestino con biscotti, marmellate, brioche, nocciolata, miele, e molto altro. Per il resto, cercando nei mobili in cucina restano a disposizione tutti gli utensili e stoviglie necessari per cucinare e godervi il vostro pranzo e cena con vista, a meno che non vogliate ordinare d’asporto.

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